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Le storie e la
memoria. In onore di Arnold Esch
a cura di Roberto Delle Donne e Andrea Zorzi
Firenze, Reti Medievali - Firenze University Press, 2002
ISBN
88-8453-045-8
Euro 28 (formato a stampa a richiesta)
Indice
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| Formati disponibili
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Indice
Girolamo
Arnaldi, Una miscellanea fuori ordinanza
Premessa dei curatori
Tabula Gratulatoria (modulo
di adesione)
Bibliografia di Arnold Esch
I. Problemi
di ecdotica
Gastone
Breccia, "Bullarium cryptense". I documenti pontifici
per il monastero di Grottaferrata
Irene Scaravelli, La collezione canonica "Anselmo dedicata":
lo status quaestionis nella prospettiva di un'edizione critica
Michele Ansani, "quod ad aures Lombardorum non veniat":
osservazioni intorno al cosiddetto indulto di Niccolò V a Francesco
Sforza
II.
Economia e società
Pierpaolo
Bonacini, Istituzioni comunali, edilizia pubblica e podestà
forestieri a Modena nel secolo XIII
Maria Pia Alberzoni, I "mercatores romani" nel registro
di Innocenzo III
Gabriele Archetti, Là dove il vin si conserva e ripone.
Note sulla struttura delle cantine medievali lombarde
III.
Poteri e istituzioni
Andrea
Zorzi, La cultura della vendetta nel conflitto politico in età comunale
Luigi Blanco, Amministrazione, ingegneri e territorio nell'Italia
napoleonica
Andrea Ciampani, Nella storia delle relazioni internazionali emergono attori
e dinamiche sociali
IV. Pratiche della memoria
Guido
Castelnuovo, Un regno, un viaggio, una principessa: l'imperatrice
Adelaide e il regno di Borgogna (931-999)
Nicolangelo D'Acunto, Ripresa dell'antico e identità cittadina
in un'epigrafe di S. Rufino in Assisi (1140)
Marino Zabbia, Un cronista medievale e le sue fonti. La storia
del papato nel "Chronicon" di Romualdo Salernitano
Giuliano Milani, La memoria dei rumores. I disordini bolognesi
del 1274 nel ricordo delle prime generazioni: note preliminari
Roberto Delle Donne, ‘Historisches Bild’ e signoria del presente. Il “Federico II imperatore” di Ernst Kantorowicz
Profili bio-bibliografici degli autori
Abstract
Il volume, che raccoglie i contributi degli
ex borsisti italiani del Deutsches Historisches Institut
di Roma, vuole essere un omaggio a uno dei medievisti più
noti a livello internazionale, all'attento e sensibile studioso
della storia italiana.
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