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De Angelis

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Reti Medievali E-Book; 28

Gianmarco De Angelis

«RACCOGLIERE, PUBBLICARE,

ILLUSTRARE CARTE»

Editori ed edizioni di documenti medievali

in Lombardia tra Otto e Novecento



Firenze, Reti Medievali - Firenze University Press, 2017
XIV, 252 p. ; 24 cm.

ISBN 978-88-6453-498-5 (print)
ISBN 978-88-6453-499-2 (online PDF)
ISBN 978-88-6453-500-5 (online EPUB)
Class. dec. Dewey: 945.007202
Classificazione LC: DG465.8
Keywords: Storia della medievistica; Edizioni di documenti medievali; Teoria e metodi della ricerca diplomatistica; Erudizione municipale; questioni longobarde; Risorgimento e ‘mito’ della civiltà comunale; Documenti viscontei; History of Medieval Studies; Editions of medieval charters; Theory and methods of Diplomatics; Municipal erudition; Problems of Lombard legacy; Risorgimento and myth of Italian communal age; Visconti archives and documents

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Volume a stampa, € 17,90 (ordine)
EPUB, € **,** (ordine)


Indice

Premessa IX
Abbreviazioni XIII

Capitolo 1. «Un patrio dovere». Conservazione e pubblicazione delle fonti documentarie medievali a Milano e in Lombardia nell’Ottocento preunitario 3

1. «I governi illuminati sapranno bene tenersi in guardia da questi empirici»: riordini archivistici e scrittura della storia medievale fra Età napoleonica e Restaurazione 3
2. Documenti di chiese, di città, di signori: temi e forme delle edizioni lombarde nel primo Ottocento 10
3. Sociologie dell’erudizione e storiografie della rivendicazione: continuità e innovazioni nel lungo Settecento lombardo 21

Capitolo 2. Dai Visconti ai Longobardi (e ritorno). Edizioni di fonti, medievistica e medievisti in Lombardia all’indomani dell’Unità 25

1. «Inediti e di vera importanza storica»: i Documenti diplomatici di Luigi Osio (1864-1877) 25
2. Fonti regionali e tema nazionale: la genesi del Codex diplomaticus Langobardiae 33
    2.1 Fra Torino e Milano: l’iniziativa della Regia Deputazione per «un Codice
          diplomatico pella Lombardia» 33
    2.2 Preti, patrioti, poligrafi: gli editori del cartario lombardo 39
    2.3 Piccole patrie cittadine e grande patria nazionale di ascendenza longobarda 45

Capitolo 3. dell’Ottocento fra vocazione regionalistica e tradizioni municipali 55

1. Il programma editoriale della Società storica lombarda 55
2. Le molte occasioni perdute 61
3. Municipalismi storiografici e protagonisti della ricerca storica 70
4. Questioni di metodo 80

Capitolo 4. L’Archivio, la Scuola, l’Università. Verso gli specialismi disciplinari e la professionalizzazione della ricerca paleografico-diplomatistica agli esordi del Novecento 93

1. Fra Pavia e Milano: l’insegnamento della paleografia e della diplomatica in Lombardia sullo scorcio dell’Ottocento 93
2. Dottori in Lettere, archivisti di professione 104
    2.1 Giuseppe Bonelli paleografo storicista 104
    2.2 Da Via Senato alla Cattolica: Giovanni Vittani archivista e docente 112
3. Il Repertorio diplomatico visconteo 117
4. Pietro Torelli editore di carte medievali e Gli Atti del comune di Milano di Cesare Manaresi 121

Appendice documentaria

1. Costruire un cartario: genesi e recezione del Codex diplomaticus Langobardiae dall’epistolario di Giulio Porro Lambertenghi (1865-1873) 127
2. Una lettera di Angelo Mazzi a Ulrico Hoepli intorno al Codice paleografico lombardo 215
3. Le lezioni di paleografia di Giacinto Romano all’Università di Pavia 215
    a. Il programma del corso libero per l’anno accademico 1900-1901 219
    b. Il registro delle lezioni del corso libero per l’anno accademico 1914-1915 222

Opere citate 231
Indice degli autori e dei curatori 245

 


Abstract

[It] Un lungo Settecento, in continuità con il metodo editoriale muratoriano, e un brevissimo Ottocento, racchiuso fra il primo decennio postunitario e le soglie della Grande Guerra, quando l’avvento di una nuova e professionalizzata generazione di studiosi (Bonelli, Vittani, Torelli, Manaresi) imporrà anche in Lombardia una svolta radicale nel campo delle ricerche paleografico-diplomatistiche: sono queste le coordinate (concettuali prima ancora che cronologiche) del libro, che per la prima volta affronta in chiave storiografica una stagione centrale della medievistica regionale, ripercorrendo i temi forti che ne costituivano lo sfondo e ricostruendo carriere, progetti, iniziative degli individui e delle istituzioni che l’hanno animata, entro una dialettica assai vivace tra l’egemonico centro milanese e le orgogliose tradizioni erudite delle molte periferie.

[En] A long Eighteenth Century, in continuity with the erudite tradition and the editorial method of Muratori, and a very brief Nineteenth Century, between the first decade after Italian Unification and the eve of the Great War, when a new and (at last) professional generation of scholars (Bonelli, Vittani, Torelli, Manaresi) brought a sweeping change in the field of palaeographic and diplomatic researches and of publications of medieval legal documents: these two are the coordinates (conceptual earlier than chronological) of the present monography, that for the first time deals in a historiographical perspective with a crucial season of Medieval studies in Lombardy, concentrating upon careers, projects and works of its protagonists. The focus is on the editors and editions of charters, but around them we find many other individuals and institutions of the regional and national cultural scene. The Leitmotiv is the delineation of a modern philogical method in the editions of Lombard sources, but the wider context is represented by more general (and stronger, and ideologically characterised) themes of Medieval Studies before and after the national Unification of Italy: the problems of Lombard legacy, the myth of communal age in the Risorgimento culture, the Visconti-Sforza state identity. Finally, this study about editors and editions of medieval charters in Lombardy allows to shed light on the organization of regional historical research, within an intense (and not always simple) dialogue between the hegemonic Milanese capital and the proud local traditions of the other towns and provinces.

 


Autore

[It] Gianmarco De Angelis, dottore di ricerca in Storia medievale all’Università di Torino, è Visiting Research Fellow al King’s College London e ricercatore presso l’Università di Padova. Oltre che di storia della medievistica e della metodologia diplomatistica tra Otto e Novecento, si occupa di storia politica e sociale dell’alto e del pieno medioevo, con particolare riguardo per lo studio della documentazione delle chiese vescovili e delle prime forme di organizzazione comunale.

[En] Gianmarco De Angelis, , PhD in Medieval History, is Visiting Research Fellow at King’s College London and Research Associate at the University of Padua. His main areas of interests are Medieval historiography and research methodologies in Palaeography and Diplomatics between 19th and 20th century. His studies also deal with social and political history of Early and High Middle Ages, with particular reference to episcopal documentation and the emergence of Italian city-communes.

 


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