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Didattica

Fonti

Predicazione e vita religiosa nella società italiana (da Carlo Magno alla Controriforma)

a cura di Roberto Rusconi

© 1981-2006 – Roberto Rusconi


Sezione I – L'inquadramento religioso delle popolazioni nell'alto medioevo

6. La predicazione dei chierici nell'impero carolingio

Nel settembre dell'anno 813 Carlo Magno raduna ad Aquisgrana tutti i vescovi dell'impero. Essi stendono una sorta di relazione, la Concordia episcoporum, in cui ribadiscono in materia di predicazione i principi della admonitio carolina e dei decreti sinodali dei cinque concili provinciali. Con un rilevante mutamento di prospettiva: la predicazione al popolo appare di fatto affidata solo ai sacerdoti.

Fonte: Monumenta Germaniae Historica: Concilia aevi karolini, II-1 cit., p. 298. La traduzione è mia.


X. Per quanto riguarda la istituzione di sacerdoti e la loro predicazione, il possesso di omelie patristiche e il fatto di predicare seguendo la loro dottrina, vi è stato un accordo comune in sintonia con quanto stabilito dal capitolare imperiale [1] e dal concilio di Tours.

[1] Ordinanza emessa dai sovrani carolingi, suddivisa in capitula.

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Ultimo aggiornamento: 01/03/2006