{"id":252,"date":"2023-12-01T18:46:14","date_gmt":"2023-12-01T17:46:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.rm.unina.it\/?page_id=252"},"modified":"2023-12-01T18:46:16","modified_gmt":"2023-12-01T17:46:16","slug":"editoriali-2000-2002","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.rm.unina.it\/?page_id=252","title":{"rendered":"Editoriali (2000-2002)"},"content":{"rendered":"\n<p><em>Editoriale<\/em> (Marzo 2002)<\/p>\n\n\n\n<p><em><strong>Reti Medievali<\/strong><\/em>&nbsp;\u00e8 un complesso di realizzazioni&nbsp;<em>web<\/em>&nbsp;organicamente collegate che analizzano e promuovono l&#8217;uso delle tecniche informatiche e telematiche nello studio della storia medievale.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>RM<\/strong>&nbsp;\u00e8 sorta per iniziativa di un gruppo di studiosi che avvertono il disagio per l&#8217;attuale frammentazione dei linguaggi storiografici e degli oggetti di ricerca. Se, da un lato, questa pu\u00f2 essere percepita come elemento di fecondit\u00e0, dall&#8217;altro rischia di accentuare l&#8217;incomunicabilit\u00e0 fra i differenti orientamenti della medievistica, e di questa nel suo complesso con altri ambiti della ricerca storica. I promotori condividono l&#8217;esigenza di una valutazione critica della tradizione e delle attuali tendenze della ricerca, e quella di proporre questioni e bilanci e di promuovere discussioni e sintesi interpretative intorno ai quali ripensare il progresso degli studi medievistici.&nbsp;<strong>RM<\/strong>&nbsp;aspira a intervenire nei campi in cui sono state registrate le novit\u00e0 pi\u00f9 interessanti della medievistica italiana e internazionale negli ultimi decenni, promuovendo un luogo in cui possano confluire e confrontarsi i diversi indirizzi della ricerca e della pratica disciplinare medievistica.<\/p>\n\n\n\n<p>Ritenendo che le nuove tecnologie della comunicazione possano avere ruolo centrale in questo confronto,&nbsp;<strong>RM<\/strong>&nbsp;intende rappresentare un&#8217;iniziativa di attivazione in rete di una comunit\u00e0 aperta di studiosi del medioevo, al di l\u00e0 delle diverse connotazioni specialistiche, e vuole stimolare istituzioni e singoli studiosi a sperimentare ed esplorare con un&#8217;iniziativa collettiva le possibilit\u00e0 offerte dai linguaggi digitali e multimediali.<\/p>\n\n\n\n<p>I promotori di&nbsp;<strong>RM<\/strong>&nbsp;sono convinti che occorra superare un atteggiamento constatativo nei confronti delle nuove tecnologie, facendosi invece coinvolgere attivamente in un processo di trasformazione delle pratiche della ricerca e dei linguaggi di cui non \u00e8 possibile disconoscere la globalit\u00e0. Vale dunque la pena di investire energie in questo senso, offrendo un servizio, un luogo di collaborazione aperto, una sede di possibile elaborazione di nuovi modi di comunicare fra i medievisti italiani.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;iniziativa \u00e8 stata avviata nel 1998 dagli attuali membri del Comitato di redazione (appartenenti ora alle Universit\u00e0 di Firenze, Napoli, Palermo, Venezia e Verona), che hanno lavorato alla sua messa in rete, pubblicizzata dal maggio 2000. Nel corso del 2001 la Redazione si \u00e8 allargata a un ulteriore collegio di studiosi di altri atenei italiani.<\/p>\n\n\n\n<p>Dal 2002,&nbsp;<strong>RM<\/strong>&nbsp;\u00e8 pubblicata dalla Firenze University Press e depositata in formato digitale presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze. Ci\u00f2 significa che agli autori che pubblicano su&nbsp;<strong>RM<\/strong>&nbsp;sono garantiti la descrizione bibliografica dei loro contributi, il loro inserimento nei maggiori cataloghi e nelle principali banche dati bibliografiche internazionali, la loro conservazione nel tempo con garanzia di autenticit\u00e0 della pubblicazione, la loro consultazione presso la Biblioteca italiana di deposito, e, non ultimo, la loro valutabilit\u00e0 a fini concorsuali.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>RM<\/strong>&nbsp;si propone come una realizzazione di carattere scientifico ad alto contenuto informativo, e vuole offrire testi, strumenti di lavoro, riflessioni storiografiche, in relazione principale ma non esclusiva con gli orientamenti attuali della ricerca e della pratica didattica italiana, ponendo attenzione anche agli aspetti di alta divulgazione per un pubblico pi\u00f9 ampio di docenti e studenti nelle scuole, di operatori nei beni culturali (archivi, biblioteche, enti e musei) e nell&#8217;editoria (case editrici, giornali, periodici), e di cultori. Coerentemente con questi intenti,&nbsp;<strong>RM<\/strong>&nbsp;pubblica testi e materiali preventivamente vagliati (<em>peer-reviewed<\/em>) dalla redazione.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>RM<\/strong>&nbsp;offre un insieme integrato di realizzazioni: \u00e8 al tempo stesso una rivista elettronica, un repertorio delle risorse, una biblioteca digitale, un bollettino informativo in tempo reale, uno spazio per la sperimentazione della didattica multimediale e a distanza, un archivio della memoria storiografica, una collana di studi e di testi.<\/p>\n\n\n\n<p>Le sezioni di contenuto in cui si articola sono le seguenti.&nbsp;<strong>RM<\/strong>&nbsp;<strong>Biblioteca<\/strong>&nbsp;distribuisce in rete testi rappresentativi degli indirizzi e delle problematiche della ricerca medievistica attuale e si propone come la prima biblioteca digitale specialistica in quest&#8217;ambito, segnalando anche testi presenti sul web in altri siti.&nbsp;<strong>RM<\/strong>&nbsp;<strong>Calendario<\/strong>&nbsp;offre un&#8217;informazione sistematica, su scala internazionale, dei numerosi incontri, seminari e convegni di studio e mostre storico-archeologiche organizzati nell&#8217;ambito delle discipline medievistiche e si propone come banca dati consultabile nel tempo.&nbsp;<strong>RM<\/strong>&nbsp;<strong>Didattica<\/strong>&nbsp;intende essere strumento di circolazione di materiali e di esperienze didattiche legati all&#8217;uso della rete e delle tecniche multimediali.&nbsp;<strong>RM<\/strong>&nbsp;<strong>E-Book<\/strong>&nbsp;\u00e8 invece la prima collana italiana di studi e di testi pubblicata in forma integrata (dalla stampa a richiesta a vari formati digitali).&nbsp;<strong>RM<\/strong>&nbsp;<strong>Memoria<\/strong>&nbsp;sedimenta in una sorta di dizionario di informazioni su studiosi e grandi opere del passato e del presente, nonch\u00e9 sulle grandi questioni storiografiche del nostro tempo.&nbsp;<strong>RM<\/strong>&nbsp;<strong>Repertorio<\/strong>&nbsp;offre un panorama critico e strutturato delle risorse di base per i grandi temi degli studi medievistici, segnalandone la progressiva messa a disposizione in rete.&nbsp;<strong>RM<\/strong>&nbsp;<strong>Rivista<\/strong>&nbsp;\u00e8 un contenitore di discussioni, saggi, archivi, sperimentazioni ipertestuali, rassegne, materiali, proposte di working-papers, aggiornamenti bibliografici e sui siti web.<\/p>\n\n\n\n<p>Completano il sito alcune pagine &#8220;di servizio&#8221;. L&#8217;accesso ai contenuti \u00e8 garantito da un&nbsp;<strong>Indice generale<\/strong>, da una&nbsp;<strong>Mappa del sito<\/strong>&nbsp;e dalla sezione&nbsp;<strong>RM<\/strong>&nbsp;<strong>Novit\u00e0<\/strong>, che segnala i materiali via via immessi nelle diverse sezioni e le attivit\u00e0 scientifiche di&nbsp;<strong>RM<\/strong>. Nel &#8220;colophon&#8221; sono invece raccolte le pagine a contenuto redazionale: questo Editoriale, la sezione&nbsp;<strong>RM<\/strong>&nbsp;<strong>Redazione<\/strong>, che contiene informazioni dettagliate sui redattori, i collaboratori, le norme di pubblicazione e la struttura del sito; la sezione&nbsp;<strong>RM<\/strong>&nbsp;<strong>Contatti<\/strong>, che si configura come il luogo dell&#8217;interazione di&nbsp;<strong>RM<\/strong>&nbsp;con i suoi lettori, a cominciare dalla pagina di&nbsp;<strong>Spazio aperto<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>La Redazione di&nbsp;<strong>RM<\/strong>, marzo 2002.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">* * *<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"http:\/\/www.serena.unina.it\/index.php\/rm\/article\/view\/urn%3Anbn%3Ait%3Aunina-3317\">Editoriale: Spazio aperto, spazio chiuso<\/a> (dicembre 2001)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">* * *<\/p>\n\n\n\n<p><em>Editoriale<\/em> (Maggio 2000)<\/p>\n\n\n\n<p><em><strong>Reti Medievali<\/strong><\/em>&nbsp;\u00e8 un complesso di realizzazioni&nbsp;<em>web<\/em>&nbsp;organicamente collegate che analizzano e promuovono l\u2019uso delle tecniche informatiche e telematiche nello studio della storia medievale.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019iniziativa muove dalla constatazione che la medievistica italiana &#8211; come del resto quella europea &#8211; \u00e8 oggi sottorappresentata nel panorama delle risorse disponibili&nbsp;<em>on line<\/em>&nbsp;per gli studi medievistici. L\u2019attuale offerta in rete, dominata da un\u2019impostazione molto lontana da quella europea per metodi, caratteristiche e campi d\u2019indagine, \u00e8 ancora essenzialmente strumentale e legata ai bisogni della didattica universitaria nordamericana. Si avverte in Italia un certo disagio fra gli studiosi interessati alle nuove tecnologie: essi percepiscono le potenzialit\u00e0 del mezzo, ma stentano ad identificarsi in una situazione che offre pochi materiali utili alla loro attivit\u00e0 scientifica e didattica e nella quale non vedono rappresentato lo stato della ricerca.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>RM<\/strong>&nbsp;si propone come una realizzazione ad alto contenuto informativo, e vuole offrire testi, strumenti di lavoro, riflessioni storiografiche, in consonanza con gli orientamenti attuali della ricerca e della pratica didattica italiana. Vuole rappresentare un\u2019 iniziativa organica di attivazione in rete di una specifica comunit\u00e0 di studiosi del medioevo, al di l\u00e0 delle diverse connotazioni specialistiche e vuole stimolare istituzioni e singoli studiosi a sperimentare le possibili applicazioni delle nuove tecnologie della comunicazione.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>RM<\/strong>&nbsp;offrir\u00e0 gradualmente un insieme integrato di realizzazioni: \u00e8 al tempo stesso una rivista elettronica, un repertorio delle risorse, una biblioteca digitale, un bollettino informativo in tempo reale, uno spazio per la sperimentazione della didattica ipermediale e telematica, un archivio della memoria storiografica. Le sezioni in cui si articola sono infatti&nbsp;<strong>RM Rivista<\/strong>,&nbsp;<strong>RM Repertorio<\/strong>,&nbsp;<strong>RM Biblioteca<\/strong>,&nbsp;<strong>RM Calendario<\/strong>,&nbsp;<strong>RM Didattica<\/strong>,&nbsp;<strong>RM Memoria<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>RM Rivista<\/strong>&nbsp;\u00e8 un contenitore di discussioni, sperimentazioni ipertestuali e ipermediali, rassegne, materiali, proposte di working-papers, aggiornamenti bibliografici e sui siti web.&nbsp;<strong>RM Repertorio<\/strong>&nbsp;offre un panorama critico e strutturato delle risorse di base per i grandi temi degli studi medievistici, segnalandone la progressiva messa a disposizione in rete.&nbsp;<strong>RM Biblioteca<\/strong>&nbsp;ripubblica in rete testi rappresentativi degli indirizzi e delle problematiche della ricerca medievistica attuale e si propone come la prima biblioteca digitale specialistica in quest&#8217;ambito.&nbsp;<strong>RM Calendario<\/strong>&nbsp;offre un&#8217;informazione sistematica, su scala internazionale, dei numerosi incontri, seminari e convegni di studio e mostre storico-archeologiche organizzati nell&#8217;ambito delle discipline medievistiche.&nbsp;<strong>RM Didattica<\/strong>&nbsp;intende essere lo strumento di circolazione di materiali e di esperienze didattiche legati all\u2019uso della rete e delle tecniche multimediali.&nbsp;<strong>RM Memoria<\/strong>&nbsp;sedimenta in una sorta di dizionario di informazioni su studiosi e grandi opere del passato e del presente, nonch\u00e9 sulle grandi questioni storiografiche del nostro tempo.<\/p>\n\n\n\n<p>Completano il sito due pagine &#8220;di servizio&#8221;:&nbsp;<strong>RM Redazione<\/strong>&nbsp;contiene informazioni dettagliate sulla struttura del sito, sui promotori e sui collaboratori, nonch\u00e9 le norme per l&#8217;elaborazione dei contributi da proporre per la pubblicazione;&nbsp;<strong>RM Novit\u00e0<\/strong>&nbsp;segnala i materiali via via immessi nelle diverse sezioni, per facilitare la consultazione periodica del sito.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>RM<\/strong>&nbsp;nasce per iniziativa di un gruppo di studiosi che avvertono il disagio per l&#8217;attuale frammentazione dei linguaggi storiografici e degli oggetti di ricerca. Se, da un lato, questa pu\u00f2 essere percepita come elemento di fecondit\u00e0, dall\u2019altro rischia di accentuare l&#8217;incomunicabilit\u00e0 fra i differenti orientamenti della medievistica, e di questa nel suo complesso con altri ambiti della ricerca storica. I promotori condividono l&#8217;esigenza di una valutazione critica della tradizione e delle attuali tendenze della ricerca, e quella di proporre questioni e bilanci e di promuovere discussioni e sintesi interpretative intorno ai quali ripensare il progresso degli studi medievistici.&nbsp;<strong>RM<\/strong>aspira a intervenire nei campi in cui sono state registrate le novit\u00e0 pi\u00f9 interessanti della medievistica italiana e internazionale negli ultimi decenni.<\/p>\n\n\n\n<p>La scommessa di&nbsp;<strong>RM<\/strong>\u00e8 quella di realizzare i suoi intenti sperimentando a fondo le possibilit\u00e0 offerte dai nuovi linguaggi ipermediali e telematici, ancora largamente da esplorare con un\u2019iniziativa collettiva. E\u2019 convinzione dei promotori che occorra superare un atteggiamento constatativo nei confronti delle nuove tecnologie, facendosi invece coinvolgere attivamente in un processo di trasformazione delle pratiche della ricerca e dei linguaggi di cui non \u00e8 possibile disconoscere la globalit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Riteniamo quindi che valga la pena di investire energie in questo senso, offrendo un servizio, un luogo di collaborazione aperto a tutti quanti siano interessati, una sede di possibile elaborazione di nuovi modi di comunicare fra i medievisti italiani.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Comitato di redazione di&nbsp;<strong>RM<\/strong><br>Pietro Corrao, Universit\u00e0 di Palermo<br>Roberto Delle Donne, Universit\u00e0 di Napoli<br>Stefano Gasparri, Universit\u00e0 di Venezia<br>Gian Maria Varanini, Universit\u00e0 di Trento<br>Andrea Zorzi, Universit\u00e0 di Firenze<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Editoriale (Marzo 2002) Reti Medievali&nbsp;\u00e8 un complesso di realizzazioni&nbsp;web&nbsp;organicamente collegate che analizzano e promuovono l&#8217;uso delle tecniche informatiche e telematiche nello studio della storia medievale. RM&nbsp;\u00e8 sorta per iniziativa di un gruppo di studiosi che avvertono il disagio per l&#8217;attuale frammentazione dei linguaggi storiografici e degli oggetti di ricerca. 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