{"id":491,"date":"2024-10-17T13:48:25","date_gmt":"2024-10-17T11:48:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.rm.unina.it\/?p=491"},"modified":"2024-10-17T19:41:07","modified_gmt":"2024-10-17T17:41:07","slug":"scomparsa-di-janet-nelson","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rm.unina.it\/?p=491","title":{"rendered":"Scomparsa di Janet Nelson"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dame Janet Laughland&nbsp;Nelson (Blackpool 1942-Londra 2024).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nota pi\u00f9 semplicemente come Jinty Nelson, \u00e8 mancata il 14 ottobre. \u00c8 stata una grande storica dell\u2019alto medioevo, con un forte ascendente su generazioni di studiosi anche grazie alla sua netta e calorosa propensione collaborativa. La sua ricerca si \u00e8 concentrata sull\u2019Europa altomedievale, inclusa l\u2019Inghilterra anglosassone di cui ha proposto fruttuosamente la comparazione con l\u2019Europa continentale. Ha pubblicato saggi \u2012 caratterizzati da una chiara inclinazione all\u2019interdisciplinarit\u00e0 \u2012 su regalit\u00e0, governo, idee politiche, religione e rituali, e sempre pi\u00f9 spesso su donne e genere, aprendo importanti filoni di indagine di cui \u00e8 riconosciuta riferimento imprescindibile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La sua attivit\u00e0 di ricerca inizi\u00f2 sotto il magistero di Walter Ullmann. Il grande studioso austro-inglese fu molto importante nella formazione della Nelson perch\u00e9 le apr\u00ec prospettive di indagini storiche non strettamente vincolate alla <em>Anglo-Saxon History<\/em>, ma a nuove tematiche coltivate negli anni Sessanta principalmente in Germania, e cio\u00e8 lo studio dei rituali e del simbolismo della regalit\u00e0 loro connesso, sulla scia aperta da Percy Ernst Schramm.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Attraverso questa strada, che valorizzava fonti inusuali fino a quel momento per la storia politica, e grazie a una non comune conoscenza del questionario e dei metodi dell\u2019antropologia a lei contemporanea, Nelson, ragionando su regalit\u00e0, potere e rituali, fu capace \u2012 fra le prime storiche europee \u2012 di riconoscere la fitta e plurale presenza femminile nel contesto dei primi secoli del Medioevo. \u00c8 stata quindi a lungo una delle principali animatrici del <em>Women\u2019s History Seminar<\/em> nell\u2019Institute of Historical Research di Londra e ha dedicato ricerche seminali, anche sul piano metodologico, al ruolo delle donne e alla loro capacit\u00e0 di azione politica e patrimoniale nelle societ\u00e0 di corte dei secoli VIII e IX, che la sua scrittura, estremamente personale, ricercata ed elegante, ha reso indimenticabili.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Occorre infine ricordare il rapporto fecondo che Nelson ebbe con Peter Brown, dal quale apprese, e poi svilupp\u00f2 in modo molto personale, l\u2019interesse per una storia religiosa volta a cogliere il significato sociale delle pratiche religiose e dei rituali loro connessi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le sue principali ricerche e raccolte di studi comprendono <em>Politics and Ritual in Early Medieval Europe<\/em> (1986), <em>Charles the Bald<\/em> (1992), <em>The Frankish World, 750-900<\/em> (1996), <em>Rulers and Ruling Families in Early Medieval Europe. Alfred, Charles the Bald, and Others<\/em> (1999), <em>Courts, Elites and Gendered Power in the Early Middle Ages<\/em> (2007), and <em>King and Emperor: A New Life of Charlemagne <\/em>(2019, tradotto in italiano nel 2021).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 stata componente del comitato editoriale di \u201cPast &amp; Present\u201d; ha partecipato pi\u00f9 volte alle Settimane del Centro italiano di studi sull\u2019alto medioevo di Spoleto. Dal 2000 al 2010 ha co-diretto, insieme con Simon Keynes (University of Cambridge), il progetto <em>Prosopography of Anglo-Saxon England<\/em>, finanziato dall\u2019Arts and Humanities Research Council.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tutto il percorso di Janet Nelson quale docente, dopo gli studi universitari condotti al Newnham College di Cambridge, \u00e8 avvenuto nel King\u2019s College (Londra), dove \u00e8 entrata nel 1970 diventando Professor nel 1993. Eletta Fellow della Royal Historical Society nel 1979, Janet Nelson \u00e8 stata designata sua prima Presidente nel 2001. Il suo importante contributo alla Royal Historical Society e alla professione storica \u00e8 stato ricordato con l\u2019istituzione di borse di studio a lei intitolate e assegnate per sostenere l\u2019insegnamento innovativo. Janet Nelson \u00e8 stata anche presidente della Ecclesiastical History Society e vicepresidente della British Academy.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La trascrizione di un\u2019intervista del 2008 in <a href=\"about:blank\">http:\/\/www.history.ac.uk\/makinghistory\/resources\/interviews\/Nelson_Janet.html<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dame Janet Laughland&nbsp;Nelson (Blackpool 1942-Londra 2024). 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