{"id":529,"date":"2025-06-06T06:26:49","date_gmt":"2025-06-06T04:26:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.rm.unina.it\/?p=529"},"modified":"2025-06-06T07:35:33","modified_gmt":"2025-06-06T05:35:33","slug":"scomparsa-di-pierre-toubert-29-novembre-1932-4-giugno-2025","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rm.unina.it\/?p=529","title":{"rendered":"Scomparsa di Pierre Toubert (29 novembre 1932 &#8211; 5 giugno 2025)"},"content":{"rendered":"\n<p>La comunit\u00e0 internazionale degli storici piange la scomparsa, avvenuta il 5 giugno 2025 nella sua abitazione parigina, di Pierre Toubert, insigne studioso dell\u2019Italia medievale, gi\u00e0 professore al <em>Coll\u00e8ge de France<\/em>. Le sue ricerche hanno lasciato un\u2019impronta profonda e duratura negli studi medievistici, fin dalla pubblicazione della sua monumentale tesi di dottorato sul Lazio medievale, apparsa nel 1973, in cui veniva delineato per la prima volta il celebre modello interpretativo dei processi di fortificazione e riorganizzazione del territorio rurale. Tuttavia, questa elaborazione teorica, pur divenuta paradigmatica, non esaurisce la complessit\u00e0 del suo percorso intellettuale, n\u00e9 la ricchezza di una produzione scientifica che si \u00e8 imposta come punto di riferimento imprescindibile sia in Francia sia in Italia.<\/p>\n\n\n\n<p>Nato nel 1932 nell\u2019allora Algeria francese, Pierre Toubert fu ammesso nel 1952 all\u2019\u00c9cole Normale Sup\u00e9rieure di rue d\u2019Ulm. Dopo aver conseguito l\u2019<em>agr\u00e9gation<\/em> in storia, divenne membro dell\u2019\u00c9cole fran\u00e7aise de Rome, un\u2019esperienza che gli consent\u00ec di avviare la sua ampia indagine di \u201cstoria totale\u201d del Lazio. In seguito, fu <em>directeur d\u2019\u00e9tudes<\/em> all\u2019\u00c9cole Pratique des Hautes \u00c9tudes, poi professore alla Sorbona e, infine, titolare della cattedra di Storia dell\u2019Occidente mediterraneo nel Medioevo al Coll\u00e8ge de France (1992\u20132003), dove tenne un corso annuale che divenne al tempo stesso un laboratorio d\u2019idee e un punto di riferimento tra i pi\u00f9 rilevanti della riflessione medievistica francese. Fu inoltre membro dell\u2019Accademia dei Lincei e di numerose altre prestigiose istituzioni accademiche.<\/p>\n\n\n\n<p>Pierre Toubert si form\u00f2 nell\u2019ambito della scuola delle <em>Annales<\/em> e dell\u2019approccio strutturalista. Nei suoi anni giovanili riconosceva come principale punto di riferimento l\u2019opera di Marc Bloch, in particolare <em>La Soci\u00e9t\u00e9 f\u00e9odale<\/em> e <em>Les Caract\u00e8res originaux de l\u2019histoire rurale fran\u00e7aise<\/em>. Fu per\u00f2 profondamente influenzato anche dalla precoce lettura degli scritti del giovane Georges Duby. La lunga permanenza in Italia e il legame con l\u2019\u00c9cole fran\u00e7aise de Rome gli offrirono inoltre l\u2019opportunit\u00e0 di conoscere e frequentare alcuni tra i maggiori storici italiani della seconda met\u00e0 del Novecento, come Giovanni Tabacco e Cinzio Violante; soprattutto il primo esercit\u00f2 su di lui un\u2019influenza profonda e duratura.<\/p>\n\n\n\n<p>Con la pubblicazione, nel 1973, della sua monumentale sintesi sulle strutture del Lazio medievale, Pierre Toubert port\u00f2 alla luce il processo di incastellamento, da lui definito come un movimento di concentrazione volontaria delle popolazioni in insediamenti fortificati, accompagnato da una profonda riorganizzazione del territorio agrario. L\u2019opera ebbe un impatto teorico decisivo: numerose ricerche di storia e archeologia medievale, in Francia come in Italia, si svilupparono negli anni successivi a partire da quel modello, verificandone la presenza e le varianti in differenti contesti regionali.<\/p>\n\n\n\n<p>Toubert fu anzitutto uno storico del mondo rurale, profondamente consapevole del ruolo che la geografia, secondo un orientamento tipico della storiografia francese, svolge nella comprensione dei fenomeni storici. Al tempo stesso, mostr\u00f2 sempre grande attenzione per il dialogo con l\u2019archeologia, come dimostra il progetto <em>Castrum<\/em> (otto volumi pubblicati tra il 1983 e il 2008), condotto insieme a Pierre Guichard e Jean-Marie Martin. Con una punta di autoironia, amava definirsi un <em>armchair archaeologist<\/em>, un \u201carcheologo da poltrona\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Accanto al suo ambito di ricerca principale, Pierre Toubert si \u00e8 dedicato anche a temi quali la storia della Chiesa e del papato a partire dall\u2019et\u00e0 carolingia, nonch\u00e9 alla figura di Federico II. Ma \u00e8 soprattutto come storico capace di muoversi tra due mondi, quello francese e quello italiano, che la sua figura assume un valore emblematico: uomo di relazioni intellettuali e di amicizie profonde in entrambi i paesi, fu uno degli ultimi grandi interpreti di una storiografia strutturale, socio-economica e rurale, che con lui giunge a compimento, lasciando in eredit\u00e0 un\u2019opera monumentale, ancora oggi letta, discussa e ammirata.<\/p>\n\n\n\n<p>Annick Peters-Custot<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La comunit\u00e0 internazionale degli storici piange la scomparsa, avvenuta il 5 giugno 2025 nella sua abitazione parigina, di Pierre Toubert, insigne studioso dell\u2019Italia medievale, gi\u00e0 professore al Coll\u00e8ge de France. Le sue ricerche hanno lasciato un\u2019impronta profonda e duratura negli studi medievistici, fin dalla pubblicazione della sua monumentale tesi di dottorato sul Lazio medievale, apparsa [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":530,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-529","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-ricordo"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.rm.unina.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/529","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.rm.unina.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.rm.unina.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rm.unina.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rm.unina.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=529"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.rm.unina.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/529\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":532,"href":"https:\/\/www.rm.unina.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/529\/revisions\/532"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rm.unina.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/530"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.rm.unina.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=529"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rm.unina.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=529"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rm.unina.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=529"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}